“Quando la leggerezza ti fa sentire in forma”
Indicata per tutte quelle persone che non possono sottoporre il proprio corpo ad uno stress eccessivo:
• per la terza età
• per le persone che svolgono uno stile di vita sedentario
• nelle patologie di varia natura (cardiovascolari, metaboliche, articolari, muscolari)
• nel pre e post gravidanza
Il gradimento di questo tipo di ginnastica risponde più ai bisogni di distensione e di equilibrio psicofisico della gente, sempre più stressata e disturbata da una vita lavorativa, sociale ed affettiva spesso frenetica e condizionante. E’ quindi orientata a tutte quelle persone che ricercano attività fisico-motorie con contenuti rilassanti, ludici, espressivi, salutistici, anche di tipo contemplativo e meditativo.
CONTENUTI DELLE LEZIONI
Ogni lezione pratica presenterà contenuti variabili sulla presa di coscienza corporea, sulla respirazione, sull’auto-mobilizzazione articolare, sull’equilibrio, sulla coordinazione, sulla tonificazione,
sullo stretching.
IN COSA SI DIFFERENZIA
DAI COMUNI METODI
DI ESERCIZIO FISICO?
Numerose sono le differenze della ginnastica dolce dalle attività fisico-motorie tradizionali. E’ innanzi tutto una ginnastica alternativa ai classici esercizi fitness da palestra, contraddistinti da ritmi veloci, da movimenti in rapida successione e utilizzazione di sovraccarichi.
Non da importanza al fattore tecnico, a quello muscolare o estetico. Si basa al contrario sulla sensazione e distensione e propone un lavoro cosciente su se stessi per la ricerca dell’armonia.
CHE COSA È?
Numerose sono le differenze della ginnastica dolce dalle attività fisico-motorie tradizionali. E’ innanzi tutto una ginnastica alternativa ai classici esercizi fitness da palestra, contraddistinti da ritmi veloci, da movimenti in rapida successione e utilizzazione di sovraccarichi.
Non da importanza al fattore tecnico, a quello muscolare o estetico. Si basa al contrario sulla sensazione e distensione e propone un lavoro cosciente su se stessi per la ricerca dell’armonia.
“Non abbiamo un corpo,
ma siamo il nostro stesso corpo”